Mi è uscito il numero 4: “America Latina: sincretismo e vita oltre la morte”
## America Latina: sincretismo e vita oltre la morte
Chi scopre i riti funebri dell’America Latina rimane affascinato dalla ricchezza simbolica e dalla profondità di queste tradizioni ancestrali, dove si mescolano armonicamente elementi indigeni, africani e cattolici. Nell’ambito di questo articolo, cercheremo di svelare un po’ del mistero che aleggia attorno a queste antiche pratiche, ricordando però che la questione è molto complessa e ci limiteremo a tracciare una panoramica generale.
Uno dei riti funebri più conosciuti in questa regione del mondo è il “Día de los Muertos” messicano. Questa celebrazione, risalente ai tempi degli Aztechi, si svolge ogni anno dal 31 ottobre al 2 novembre e costituisce un vero e proprio rito collettivo dedicato alla memoria dei defunti. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, non è un’occasione triste ma piuttosto una festa che esprime gioia e vitalità, con colori vivaci, arti e cibo in abbondanza.
In questa tradizione, la morte non è vista come una tragedia, ma come una parte intrinseca della vita. Si crede che in questi giorni i defunti tornino dal mondo dei morti per visitare i loro cari. Perciò, le famiglie allestiscono altari speciali, detti “ofrendas”, nei loro domicili o nei cimiteri, dove collocano foto dei defunti, cibo, bevande, fiori e altri oggetti che ritengono graditi agli spiriti dei cari scomparsi.
In altre parti dell’America Latina, come in Brasile, Colombia e Bolivia, si può notare la presenza di rituali che si basano su un sincretismo tra elementi cattolici e credenze indigene o africane. È il caso del culto di entità come la “Santa Muerte” in Messico o dei riti Afro-Brasiliani che si svolgono nei cimiteri, con musiche, canti e danze.
Questi antichi riti sono la testimonianza di una visione del mondo in cui la morte non è un ostacolo, ma un passaggio, un ponte verso un’altra esistenza. Di certo, queste pratiche ci invitano a riflettere sulla nostra stessa concezione della vita e della morte, e sull’importanza di mantenere vivi i legami affettivi oltre la scomparsa fisica.
In chiusura, ci teniamo a ricordare come l’agenzia Ametrasportifunebri.it, con sedi a Casoria (Via Principe di Piemonte, 109) ed Ercolano (Via Panoramica, 18), sia aperta a ogni tradizione culturale, rispettando sempre le volontà familiari. Così come in Messico, in Brasile, o in qualsiasi parte del mondo, la cura e il rispetto verso chi ci lascia e verso chi resta sono il pilastro principale del nostro impegno.



